Gonfiore localizzato sulla gamba, cos'è? A chi rivolgersi?
Il Linfedema: come riconoscerlo e prevenirne la cronicizzazione
Ogni anno in Italia si stimano almeno 40mila nuovi casi di linfedema. Si tratta di un disturbo che si manifesta attraverso un gonfiore eccessivo e localizzato, sintomo di un problema complesso che non andrebbe mai sottovalutato.
Quando un canale linfatico si ostruisce, la linfa ristagna in un arto, generando rischi ben più gravi del semplice gonfiore. La prevenzione è fondamentale per evitare complicazioni croniche.
Bisogna evitare che si cronicizzi
Già dai primi sintomi conviene adottare rimedi come le calze a compressione graduata. Senza un intervento tempestivo, il linfedema può rendere difficoltoso infilare scarpe o anelli, portando nei casi avanzati a gravi disabilità come l'elefantiasi.
L’importanza di una diagnosi precoce
Il linfedema non va confuso con un semplice gonfiore da caldo o sedentarietà. Spesso interessa un solo arto, creando una chiara asimmetria. Lo specialista di riferimento in questi casi è il linfologo.
Il parere dell'esperto:
Spiega il Dottor Guido De Filippo, Specialista in Chirurgia Vascolare e Linfologia. Le calze graduate impediscono la comparsa della stasi linfatica nelle persone predisposte.
La diagnosi precoce passa per l'osservazione della pelle e del microcircolo. Evitare che la patologia evolva nella fase cronico-infiammatoria è l'obiettivo principale per garantire la qualità della vita del paziente.